Ambasciata della Repubblica di Moldova nella Repubblica Italiana

Cultura

Arte

Il mutamento dell'ordine mondiale, dopo il 1992, ha visibilmente modificato l'assetto culturale dell'Europa, collocandola in un ambiente caratterizzato da una ulteriore presa di coscienza della nuova identità che, attraverso la diversità culturale, ha influenzato in modo diretto le Nayioni e le comunità periferiche impegnandole in un processo globale di modernizzazione e di apida trasformazione.

In tale contesto la Moldova ha conosciuto l'evoluzione dei mezzi di comunicazione, circostanza che ha comportato mutamenti radicali nei valori di identità, determinando un'invasione virtuale di pseudo - valori nell’ambiente-artistico-culturale. L'accesso democratico all’informazione ha contribuito allo sviluppo della ricerca e all'esplorazione di nuove forme di espressione artistica nel campo delle arti visive, della musica, del teatro e della letteratura

"L’euforia liberale", nel contesto culturale della Repubblica Moldova, ha messo in evidenza una nuova problematica d'adeguamento della vecchia generazione a un nuovo spazio culturale, geograficamente illimitato offrendo, nel contempo alle nuove generazioni di artisti enormi possibilità di lancio e flessibilità nella promozione della propria immagine al di fuori del Sud-Est Europeo. Un'analisi più attenta dell’attuale contesto culturale della Repubblica Moldova evidenzierebbe l’inesistenza di una chiara demarcazione tra la cultura elitaria, prodotta negli ambienti accademico–intellettuali, e la cultura popolare prodotta da dilettanti ed indirizzata ad un pubblico diversificato, senza preferenze concettuali. In contrasto con tali forme culturali, si pone la cultura di massa promossa dai mass media che ha una influenza maggiore e possiede un proprio mercato ed un pubblico diversificato di consumatori più o meno stabile differenziadosi cosi dal pubblico limitato della "Grande Cultura", come definita da Alvin Toffler - la musica, la pittura, il teatro e la letteratura.

La Fondazione Soros ha notevolmente influito sui processi artistici della Moldova negli ultimi dieci anni, sostenendo, logisticamente e finanziariamente, diversi programmi e progetti culturali: seminari, conferenze internazionali, campi creativi, workshops, tavole rotonde, pubblicazioni, donazioni, nonché l’istituzione di borse di studio per eccellenza, riservate sia a professionisti che a giovani. A livello di organizzazione, di strategia e di promozione delle arti, la Fondazione ha creato un legame culturale tra la Moldova e il resto del mondo, realizzando un modello di società aperta il cui comune denominatore e' la cultura.

Una nuova dimensione socio-culturale e' rappresentata da pubblicazioni quali "Arte-Hoc"(Centro per l'Arte Contemporanea), "Workshop" (Unione Artisti della plastica), "Arte" (Accademia delle Scienze), le cui edizioni hanno, però carattere periodico per meri motivi economici. Allo stesso tempo numerose biblioteche e locali pubblici sono stati trasformati in gallerie d'arte e sale espositive con la stessa facilità con cui la Sala dell'Organo, il Museo d'Arte o il Teatro dell'Opera hanno concesso spazi per ristoranti, fiere e attività commerciali per rispondere ad esigenze economiche. In tale contesto, le gallerie "Brincusi", la "Galleria dell‘Alleanza Francese", la "Galleria L", "Holti" ecc. sono rari e particolari esempi di conservazione di una cultura di alto livello nella Repubblica Moldova. Hanno cercato con le propre forze, durante il periodo di transizione, di promuovere nuove personaggi, correnti, idee, organizzazioni non governative di giovani artisti come "Dieci", "Fantom" ARS DOR, ecc., integrandosi, in tal modo, nel circuito europeo di tali valori.

Oggi, nonostante i molteplici problemi con cui il paese si confronta all'incrocio dei millenni, la Moldova contribuisce comunque allo sviluppo mondiale dei valori attraverso con il proprio patrimonio artistico - culturale, la valorizzazione di nuovi artisti e la creazione di opere di alta qualità.